Frammenti – il progetto

Che cos’è esattamente una fotografia che ci ritrae?

Una semplice immagine di noi stessi? Oppure il mezzo con il quale riusciamo ad entrare in contatto con la nostra emotività?

Può una fotografia mettere luce sul nostro mondo interiore e sulle nostre ferite emotive?

Ho pensato che sarebbe bello dare vita ad un progetto che tenta di evidenziare questo legame sottile tra la nostra esteriorità e la nostra interiorità.

Non so se ho la maturità fotografica necessaria per svilupparlo al meglio. Anzi, non credo… Però ci voglio provare lo stesso. Quindi, da oggi, mi impegno in un progetto personale senza scadenza che chiamerò: Frammenti.

***

What exactly is a picture of us?

Is it just a mere image? Or the true means that leads us to our emotional side?

Could it light up our inner world and emotional wounds?

I thought it would be great to start a project which helps me to identify this keen bond between appearance and inner being.

I don’t know if I’m mature enough – photographically speaking – to make it. Probably, I’m not … however, I want to try and see what happens. I now begin a personal project with no deadline that I call: Fragments.

5 thoughts on “Frammenti – il progetto

  1. Interessante idea e progetto. Non facile ma con un poco di impegno può diventare divertente, almeno credo.
    Ricordo che diversi anni fa in un corso sul ritratto con Amy Arbus (si, figlia di Diane) il primo compito è stato di eseguire una serie di autoritratti ognuno dei quali doveva mostrare un aspetto diverso della nostra personalità, del nostro carattere, del nostro essere, del nostro sentirsi e conoscersi. E’ un ottimo punto di partenza. Coraggio, vai e divertiti, ma con impegno🙂🙂
    robert

    • Certo Robert!
      L’impegno non mancherà! Lo so, è un progetto ambizioso e anche difficile. Ma arriva un momento in cui mi devo un po’ buttare in tutto quello che faccio – conoscenza del sé e fotografia compresi. E quindi, nonostante la mia insicurezza e la mia immaturità fotografica, ho deciso di provarci lo stesso. Sicuramente avrò molto da scoprire e da imparare. E tu, mi raccomando, passa a consigliarmi: aspetto le tue critiche!!😉

    • Grazie Anna! Credo che nelle fotografie che ci ritraggono, spesso, possiamo ritrovare i segni di tutto ciò che non accettiamo, le ferite emotive di quello che non vogliamo vedere. Chiaramente questo dipende anche dal nostro vissuto personale… Però sono convinta che se, dall’esterno, osserviamo attentamente quello che il nostro corpo cerca di dirci, possiamo poi lavorare su di noi, al nostro interno, per migliorarci o semplicemente per accettarci di più. Certo, ci vuole tempo per cambiare (e anche per imparare a fotografare!). Ma quantomeno ci si mette alla prova.

  2. Pingback: Frammenti – 1 | Feel, Shoot, Love

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