Venezia

Una passeggiata a Venezia.

Solo qualche ora a disposizione e tanta, troppa meraviglia per i miei occhi e le mie intenzioni fotografiche che, questa volta, sono andate letteralmente in crisi.

Il lirismo di Venezia, la sua unicità, sono davvero difficili da tradurre in immagini.

Cosa non deve andare perduto nella sua rappresentazione? Cosa possiamo permetterci di escludere?

Cari lettori, io non ho una risposta. Solo qualche fotografia con la quale spero che vi arrivi almeno una piccola parte della sua incredibile atmosfera.

 ***

I had a walk in Venice.

Just a few hours and too much beauty for my eyes and my photographic purpose which, this time, went literally into crisis.

The lyricism of Venice, its unbelievable uniqueness, are so difficult to translate into images.

What do we have to include in its portrayal? What can we leave behind?

My dear readers, I don’t have an answer. But just some photographs which, I hope, will evoke its extraordinary atmosphere.

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 Piazzetta San Marco

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Gondolas seen from Colonne di San Marco

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Santa Maria della Salute seen from Colonne di San Marco

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under the arcade at Biblioteca Marciana

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  Canal Grande

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Basilica di San Marco reflected in a puddle at San Marco square

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Bridge of Sighs

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Venetian Arsenal

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the typical “briccole”

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sunset from Riva degli Schiavoni

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San Giorgio Island

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sunset from Riva degli Schiavoni
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sunset from Riva degli Schiavoni

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Santa Maria della Salute

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Riva degli Schiavoni

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Canale di San Marco

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 [end of part 1]

 Enjoy!

Fuori (e dentro il) tempo

Il 2014 é stato uno degli anni più frenetici e stancanti che abbia mai vissuto. Così nevrotico che, di questi suoi ultimi mesi, non ho neanche preso coscienza. Sono così “fuori dal tempo” che mi é persino capitato di associargli alcuni fatti del 2013!

Mai, come in quest’ultimo periodo, ho avuto l’impressione di non essere padrona dei miei giorni.

Sembrava ieri, Agosto. E invece questo (ormai trascorso) era Dicembre.

Ora, non voglio certo perdermi nei bilanci di fine anno – sono dannosi e mi fanno solo deprimere. Semplicemente sono qui per ricordare, con alcuni scatti domestici, alcuni attimi di quest’ anno intensissimo. Momenti che ho catturato negli unici giorni di attesa, di pausa vera, da tutto questo incessante scorrere del tempo.

***

I’ll remember 2014 as one of the most hectic and frenzied years of my life. Time went by so fast, that I couldn’t even realize the passing of last months. I’m so tired that, in my memories, I’ve placed events of 2013 in 2014! 

I’ve never felt so deprived of my time, as this year.

Yesterday, it was August. Today, December is waving goodbye.

Now, I won’t waste a second with year-end considerations – they’re so useless and depressing. I’m here just to remember some moments of this feverish year. Instants I held during the only days in which I took a true break from the ceaseless passage of time.

28.10.2014

31.10.2014 - 1

31.10.2014 - 2

31.10.2014 - 3

31.10.2014 - 4

01.11.2014 - 1

01.11.2014 - 2

30.10.2014

all the pictures taken with Canon EOS 1000D

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Enjoy!

Praha

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Canon T70 and Ilford FP4 Plus 125 

@ John Lennon wall

02

Canon AE1 and Fujicolor Superia X-Tra 400

@ Petřín

03

Canon AE1 and Fujicolor Superia X-Tra 400

around Charles Bridge 

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Canon AE1 and Fujicolor Superia X-Tra 400

@ Charles Bridge

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Canon AE1 and Fujicolor C200

@ Karlova

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 Canon T70 and Ilford FP4 Plus 125

@ Charles Bridge

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07 - kampa

Kampa Island seen from Charles Bridge

taken with Polaroid SX70 & Impossible PX Color Shade

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Enjoy!

Let go

01 - flag

02 - mirror

03 - fishing boats at sea

04 - fishing boats

05 - beach huts

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Taken with Polaroid SX70 and Impossible PX Color Shade 

Enjoy!

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Personal Post Scriptum:

Sometimes, we don’t miss the person.

But just the feelings and memories we shared together.

Goodbye S. Goodbye.

 

march 23, 2014

(English translation below)

Mi piace tornare nei posti che conosco e a cui sono legata perché mi piace giocare con i loro ricordi, con le storie che mi hanno già raccontato, con il tempo che abbiamo condiviso.

Non è vero che questi luoghi, proprio perché molto familiari, ci hanno già detto tutto. Se guardiamo bene, se non smettiamo mai di osservare, scopriamo che essi hanno sempre qualche cosa da mostrarci, da svelarci, da farci vedere, da farci notare.

Sentire, dipende solo da noi.

 ***

I like visiting places I’m familiar with because I like playing with their memories, the stories they have told, the time we have shared.

I don’t think that these places have already shown us everything. If we look better, if we don’t stop observing, we realize that they always have something to show, to reveal, to underline, to give. 

Feeling, it’s only up to us.

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Canon AE1 and Agfa Vista Plus 200

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Canon AE1 and Agfa Vista Plus 200

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Canon AE1 and Agfa Vista Plus 200

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Canon AE1 and Agfa Vista Plus 200

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Canon AE1 and Agfa Vista Plus 200

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Canon AE1 and Agfa Vista Plus 200

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Canon AE1 and Agfa Vista Plus 400

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Canon AE1 and Fujicolor C200

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Canon AE1 and Agfa Vista Plus 400

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Canon AE1 and Agfa Vista Plus 200

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Canon AE1 and Agfa Vista Plus 200

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Canon AE1 and Kodak ColorPlus 200

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Canon AE1 and Kodak ColorPlus 200

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Canon AE1 and Kodak ColorPlus 200

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Enjoy!

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Post Scriptum:

Senza saperlo mi sono imbattuta nella 105a edizione della Classicissima Milano-Sanremo, che si teneva proprio il 23 marzo. E’ stato emozionante veder arrivare i corridori, impressionante la loro velocità. Uno spettacolo.

I didn’t expect to bump into the 105th edition of the Milan-Sanremo Classicissima, which took place exactly on March 23rd. It was so exciting to see that human swarm, not to mention their speed. Awesome.

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Canon AE1 and Kodak ColorPlus 200

Bloom

(English translation below)

Sapete qual è l’aspetto più bello delle mie fughe in digitale? Essere pervasa da un senso fortissimo di nostalgia per la pellicola. Per il suo calore, la sua grana, il suo modo unico e speciale di sublimare attimi di realtà. Per le sue imperfezioni, la sua imprevedibilità, il suo smodato sentimentalismo.

Può esistere una nostalgia migliore? Beh, ancora non lo so. Ma so che cosa fare quando questo sentimento s’impossessa di me: scattare.

***

Do you know what I like the most of my digital escapes? The fact that they fill me with nostalgia for film. I miss its warmth, its grain, its special and unique way of sublimating the little moments of everyday life. Its imperfection, its unpredictability, its romanticism. 

Is there a better nostalgia? Well, I can’t tell you yet. But I know what to do when this feeling takes over me: I shoot. 

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Pictures taken with Canon AE1 and Agfa Vista Plus 200

Enjoy!

Firenze

(English translation below)

Non so se vi è mai capitato di visitare una città d’arte sottolapioggiabattente per tre giorni consecutivi!

Non so se vi è mai capitato di andare in giro con TRE (pesanti) fotocamere al collo più zaino (fradicio) di pellicole sempresottolapioggiabattente!

Non so se vi siete mai accorti che:

  • o si usa l’ombrello e non si scatta;
  • o si scatta comunque e ci si bagna qualsiasi cosa, fotocamere vintage comprese. (E io, personalmente, preferisco bagnare la mia superzoom al posto della T70 o della AE1!).

Non so se siete arrivati anche voi al fatidico momento in cui ci si chiede: “ma chi me l’ha fatto fare?? E per fortuna che ho avuto l’intelligenza di lasciare a casa la SX70!!”.

Ecco, se siete arrivati a questo punto capirete che, in casi come questo, aver fatto posto ai pixel in valigia ci può salvare da una breve vacanza senza (o quasi) fotografie. Perché è brutto visitare delle città così belle e tornare a casa senza aver fermato il tempo. E allora, ecco quello che ho fissato di Firenze. Un po’ come è accaduto per il post di Berlino, sono consapevole che è assurdo descrivere un museo a cielo aperto in 21 scatti… ma suvvia, un po’ di leggerezza! Queste sono solo le foto delle mie ultime vacanze!

 ***

Have you ever visited an art city in the pouring rain for three days in a row?

Have you ever wandered in the pouring rain with THREE (heavy) cameras around your neck and a (wet) backpack full of films on your shoulders?

Have you ever noticed that:

  • you either open your umbrella and can’t shoot;
  • or shoot and get completely wet, together with your vintage cameras. (And believe me, it’s ok if my superzoom gets wet, but no way this happens to T70 and AE1!).

Have you ever asked yourself “why am I doing this?? Thank God I didn’t bring my SX70 with me!!”.

Well, if you, like me, have been through this, you’ll understand that making room for pixels, sometime, can save us from a holiday (almost) without pictures. Because it’s sad to visit such a beautiful city and come back home without having frozen the time. So this is what I remember of Florence. As I stated on my post on Berlin, I’m aware it’s ridiculous to describe this open air museum with 21 pictures only… but come on, lighten up! These are just the photos of my last holiday!

01 lungarno

Fuji Finepix HS35EXR

@ Lungarno Vespucci 

02 arno

Fuji Finepix HS35EXR 

@ Lungarno Vespucci

03 ponte vecchio da ponte santa trinità

Fuji Finepix HS35EXR 

Ponte Vecchio seen from Ponte Santa Trinità

04 ponte vecchio dagli uffizi

Fuji Finepix HS35EXR 

Ponte Vecchio seen from The Uffizi Gallery

04 santa maria del fiore

Canon AE1 and Agfa Vista Plus 400

@ Piazza del Duomo 

05 cupola

Fuji Finepix HS35EXR 

The Last Judgment (detail) under the Brunelleschi’s Dome

05 la salita

Fuji Finepix HS35EXR

getting on the top of the Dome

05 panorama

Fuji Finepix HS35EXR 

on the top of Brunelleschi’s Dome

06 panorama

Canon AE1 and Agfa Vista Plus 400

on the top of Brunelleschi’s Dome

08 nettuno

Fuji Finepix HS35EXR 

Neptune (detail) @ Piazza della Signoria

09 ratto delle sabine loggia dei lanzi

Fuji Finepix HS35EXR 

Ratto delle Sabine (detail) @ Loggia dei Lanzi

10 david

Fuji Finepix HS35EXR 

David @ Piazza della Signoria

11 bargello

Fuji Finepix HS35EXR 

@ Bargello

12 palazzo signoria

Fuji Finepix HS35EXR 

Torre di Arnolfo seen from The Uffizi Gallery

13 obelisco santa maria novella

Fuji Finepix HS35EXR 

@ Piazza Santa Maria Novella 

14 campanile giotto

Fuji Finepix HS35EXR 

@ Piazza del Duomo

15 pucci

Fuji Finepix HS35EXR 

@ Via dé Tornabuoni

16 pinocchio

Fuji Finepix HS35EXR 

@ Piazza della Repubblica

17 lungarno bn

Canon T70 and Lomography Lady Grey 400

@ Lungarno Vespucci

18 tre preti

Canon T70 and Lomography Lady Grey 400

@ Lungarno Vespucci

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19 pioggia

Fuji Finepix HS35EXR 

somewhere in Florence, in January 2014

[Il simbolo di questo lungo inverno mite, grigio, e tanto (troppo) piovoso]

[The symbol of a long, mild, grey, and (extremely) rainy winter]

***

Enjoy!

Formessenza # 3

bastare a se stessi

 Fuji Finepix HS35EXR 

@ (my temporary) home

“ (…)

È  invecchiato l’amico e non basta più a sé.

I passanti son sempre gli stessi; la pioggia

e anche il sole, gli stessi; e il mattino, un deserto.

Faticare non vale la pena. E uscir fuori alla luna,

se nessuno l’aspetti, non vale la pena.”

 Cesare Pavese, Abitudini, 1936

***

Enjoy!

Formessenza # 2

rage

Polaroid SX 70 Sonar OneStep and Impossible PX 100 Silver Shade, 

@home

Se è vero che “non ci può essere nulla di così fatale e definitivo in una mia immagine” (cit. me stessa in questo post) è però altrettanto vero che fotografie come questa, comunicando molto più delle parole, finiscono inevitabilmente per mettermi davanti a delle verità piuttosto scomode, con le quali il confronto é sempre doloroso. Mi spiego.

Questa è una Polaroid che ho scattato qualche mese fa, in uno dei momenti più difficili per la mia emotività. Esprime la mia rabbia, la mia incomprensione nei confronti di alcune persone e delle loro “logiche” e, più di tutto, la mia incapacità di avere una reazione emotiva proporzionata alla situazione.

Anche se ogni volta che la guardo mi sembra di rivivere tutta la tensione e l’ansia che caratterizzavano quel brutto periodo, fortunatamente per me questa fotografia ora ha anche un significato positivo. Rappresenta, infatti, il momento in cui mi sono detta basta! adesso si cambia. Ed è stata, e continua tutt’ora ad essere, l’immagine di me che mi ha permesso di confrontarmi con me stessa, prendendo coscienza di tutto ciò che dovevo lasciar andare, che dovevo abbandonare.

Questa fotografia mi ricorda: #rabbia #incomprensione #emotivitàalladeriva #limiticaratteriali #introspezione #viaggiodentromestessa #cambiamento

***

If it’s true that (as I stated on this post) “there’s nothing so fatal and decisive in a picture of me” then it’s also true that photos like this, speaking louder than words, end up by showing me that uncomfortable truth from which I always try to escape. Let me explain.

When I took this Polaroid, some months ago, I was facing one of the most difficult moments in the story of my emotional life. Despite all the suffering I was going through, I knew that, somehow, that moment had to be fixed, to be recorded, for my own healing. For this reason I decided to take this picture which soon became the “manifesto” of my rage, my incomprehension toward some people and their “logic” and, above all, my inability to have the appropriate emotional reaction when needed in difficult circumstances.

Even if I’m still upset when I look at this photo – it makes me live again all the tension and anxiety of that moment of my life – luckily for me, now, it has a positive meaning too. It expresses the moment in which I told myself stop! It’s time to change and move on. And it is the picture which helped me to become aware of everything that I had to quit, to let go.

This picture reminds me of: #rage #incomprehension #crazysensitivity #characterlimits #introspection #journeywithinmyself #change

Enjoy!